Cara vecchia libertà d’informazione

Riprendendo il post di ieri sulla declassazione del paese, da libero a parzialmente libero, proponiamo tre esempi di questi giorni:

Il primo, un video di Travaglio sul divorzio Veronica-Berlusconi che vuole essere passato solo come puro gossip:

 

Il secondo, un articolo di Elia Banelli tratto da "AgoraVox" (che suggeriamo di seguire http://www.agoravox.it/_Elia-Banelli_.html) in cui acutamente e attentamente mette in evidenza le tecniche di un’informazione decisamente poco indipendente: 

Montanelli e le manipolazioni del TG1

 

Il terzo, una notizia fatta passare in sordina da molti media…come tutte quelle che riguardano i magistrati che indagano davvero!

Il C.S.M. e Clementina Forleo: ovvero dei pessimi rapporti fra il potere e la legge.

 

“Giornalismo è diffondere
ciò che qualcuno non vuole si sappia; il resto è propaganda. Il suo
compito è additare ciò che è nascosto, dare testimonianza e, pertanto,
essere molesto”
(Horacio Verbitsky)

 

 Giorgio – PsicoPadova

 

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La crisi, i ricchi e il ruolo della solidarietà

Un’ interessantissima analisi dello spirito del tempo

 

La crisi, i ricchi e il ruolo della solidarietà

1 maggio – La Repubblica

Jean- Paul Fitoussi

La crisi ha rivelato che le nostre società sono costituite
apparentemente non più da classi sociali, ma da universi paralleli: una
differenza non retorica, conseguenza di un´evoluzione implacabile che
ha diviso le popolazioni in categorie distinte, pur senza unire le
persone in seno a ogni categoria. Ai tempi delle classi sociali, se
così posso dire, ciascuno aveva un´identità sociale, e la coscienza di
appartenere a un gruppo. Per di più, i rapporti tra le classi, spesso
conflittuali anche se talora pacificati dal paternalismo dei capitani
d´industria, erano frequenti, se non continui; in breve, non avevano
nulla di anonimo. Era il senso di appartenenza a una classe, insieme ai
rapporti tra le classi, a fare la società.

Le rette parallele si incontrano solo all´infinito: è un modo
per dire che gli universi di cui sopra generalmente si ignorano.
Quest´evoluzione è il frutto di un cambiamento dei valori e del
crescente individualismo. I valori della solidarietà, anche se imposti
dalle disuguaglianze e dalle difficoltà della vita quotidiana, hanno
ceduto progressivamente il passo a quelli del merito individuale,
misurato col metro del denaro. Paradossalmente, una parte di
quest´evoluzione potrebbe essere ascritta a due dinamiche eminentemente
positive: la lenta azione della democrazia, che liberando l´individuo
lo rende al tempo stesso più solitario, e gli effetti di un sistema di
protezione sociale che mutualizza i rischi, rendendo l´individuo più
autonomo rispetto al suo gruppo di appartenenza. Questa solitudine, e
quest´autonomia, inducono sempre più a ritenere che nel bene e nel
male, ciascuno sia il solo responsabile del proprio destino. Ed è
evidentemente qui che si produce il controsenso. Difatti, se
l´individuo è libero e autonomo, lo è soltanto in ragione delle
decisioni collettive prese in seguito a un dibattito democratico, e in
particolare di quelle che hanno assicurato a ciascuno l´accesso
(diseguale) ai beni pubblici: istruzione, salute ecc. Diseguale, perché
la fruizione dei beni pubblici è anche determinata dalle condizioni
iniziali di ogni individuo. Continue reading

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Italia “Paese Semi-Libero”

Non è un iperbole!

L’organizzazione no-profit Freedom House (ebbene si, Casa della Liberta)  fondata negli Stati Uniti nel 1941  per la difesa della democrazia e la libertà nel mondo, nel suo rapporto ’’Freedom of the Press 2009" declassa L’italia da paese Libero a paese Parzialmente Libero con soli 32 punti su 100. Surclassata da paesi come la Namibia e il Ghana, unico paese del blocco europeo ad essersi guadagnato questa retrocessione,condividendo questo status con Israele, Taiwan, Honk Kong, l’Italia si è guadagnata il nuovo titolo a causa ’’di limitazioni imposte dalla legislazione, per l’aumento delle
intimidazioni nei confronti dei giornalisti da parte del crimine
organizzato e di gruppi dell’estrema destra, e a causa di una
preoccupante concentrazione della proprietà dei media’’
(Freedom of Press 2009).


La Freddom House, autorevole organizzazione che da settantanni si occupa della difesa delle libertà democratiche, inputa dunque una delle tre cause del declassamento all’accentramento dei media nelle mani del premier: “il ritorno al ruolo di premier del magnate Silvio Berlusconi ha
risvegliato i timori sulla concentrazione di mezzi di comunicazione
pubblici e privati sotto una sola guida”
, ammonendo che “La vulnerabilità della stampa potrebbe avere enormi implicazioni sulla
democrazia, se i giornalisti non saranno capaci di mantenere il loro
ruolo di cani da guardia”.

Questa notizia non è assolutamente stata diffusa dai nostri media se non per qualche timido trafiletto in alcuni giornali.

Qui il link dove potete trovare grafici, tabelle e il documento freedom of press 2009 

http://www.freedomhouse.org/template.cfm?page=470

 

 Giorgio – PsicoPadova

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TAVOLA ROTONDA RICERCATORI IN FORMAZIONE IN PSICOLOGIA: Prospettive e direzioni future

TAVOLA ROTONDA

RICERCATORI IN
FORMAZIONE IN PSICOLOGIA:

Prospettive e direzioni
future

Padova

Aula Musatti della Facoltà
di Psicologia

Via Venezia 8

29 aprile 2009 ore 14.30

Coordina: Daniela Palomba (Vicepreside
della Facoltà di Psicologia)

Ore 14.30 – 14.50: Giulia
Pavan
(Dottoranda, Scuola di Dottorato in Scienze Psicologiche,
Indirizzo Scienze Cognitive); Mario Bonato (Assegnista, DPG)

Cinque domande sulle
prospettive per ricercatori in formazione in Psicologia.

  • Come cambiano le
    norme di Legge sul reclutamento in seguito alla cosiddetta “riforma
    Gelmini” e che cosa si intende per Atenei virtuosi e non virtuosi?

  • Quali sono le
    scelte d’investimento in Formazione e Ricerca dell’Università
    di Padova?

  • Quali obiettivi
    deve raggiungere un Dottorando in Scienze Psicologiche nel suo
    percorso formativo?

  • Quali sono le
    scelte d’investimento dei Dipartimenti in Formazione e Ricerca?

  • Criteri minimi
    per il reclutamento e valutazione di merito: esistono prospettive
    per una condivisione a livello nazionale?

Ore 14.50 – 15.15: Pietro
Boscolo
(Preside della Facoltà di Psicologia)

Norme di legge sul
reclutamento dei ricercatori. Che cosa è un Ateneo virtuoso e quali
i parametri della valutazione.

Ore 15.15 – 15.40:
Francesca Simion (Presidente della Commissione Scientifica
Area 17, Università di Padova)

La collocazione della
Psicologia e le scelte d’investimento in ricerca e formazione
nell’Ateneo di Padova.

Intervallo

Ore 15.50 – 16.15:
Luciano Stegagno (Direttore della Scuola di Dottorato in
Scienze Psicologiche, Università di Padova)

Formazione dei
Dottorandi: il ruolo delle Scuole di Dottorato e i criteri di
valutazione.

 

16.15 – 16.40: Patrizia
Bisiacchi
e Massimo Santinello (Direttori dei
Dipartimenti di Psicologia generale e di Psicologia dello Sviluppo e
Socializzazione)

Scelte di Dipartimento
per l’investimento in ricerca e formazione.

16.40 – 17.00:
Discussione generale

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Il ritorno delle Ronde

A voi le ultime novità emerse dalla riunione di Maggioranza di oggi riguardo il Ddl sulla Sicurezza che giovedì sarà in esame alla Camera; ecco le novità rilevanti:

1)Eliminato l’emendamento sui medici-sceriffi,investiti del potere di denunciare i clandestini;

2)ritorno al disegno di legge sulle ronde originario;

3)permanenza nei Cie di quattro mesi prorogabili ad altri due.

Come spiega Gasparri, i prossimi obiettivi del Pdl saranno l’approvazione del Federalismo fiscale(fissato per domani sera a Palazzo Madama)  e del piano sull’energia Nucleare.

Il giudizio dell’opposizione a riguardo è assolutamente negativo, per cui non ci rimane che attendere l’esito di questo esame alla Camera.

Sicurezza, accordo Lega-Pdl: via i medici-spia, tornano le ronde.

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Diritti maturati come punti della spesa

Cosa succede se bisogna aspettare 15 anni per avvalersi dei propri diritti da cittadino?

Succede che in Sesta Commissione Regionale, attraverso quello che è stato chiamato Blitz Leghista, viene approvata una legge che preclude i "buoni scuola" a chi non sia residente  in Veneto da più di 15 anni.

Ovviamente il provvedimento colpisce gli extracomunitari e coloro i quali si sono trasferiti da poco e di certo non favorisce l’integrazione o l’adattamento a nuove forme socio-culturali.

Le forme di discriminazione subdola sono quelle più pericolose.

Buoni scuola solo ai veneti «Questa legge non passerà»

L’ira del liberale Galan sulla Lega: «Deleghe usate in modo scorretto».

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Risultati Ufficiali Elezioni

Nel sito d’Ateneo sono stai pubblicati i risultati ufficilai delle elezioni dei rappresentanti degli studenti.

I Link:

Organi Maggiori

Consigli di facoltà

Corsi di studio

Disabilità

 

  PsicoPadova

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Giornalismo libero?

…lasciamolo spiegare a lei!

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Un nuovo mo(n)do è necessario II


L’ingiustizia ha sconvolto
il benessere del mondo
di EUGENIO SCALFARI

IL tema che desidero oggi proporre ai nostri lettori è quello della disuguaglianza, già autorevolmente segnalato da Carlo Azeglio Ciampi nei suoi recenti interventi.

Esso si aggancia in modo evidente alla discussione aperta da Ezio Mauro sulla rottura del patto sociale tra capitale e lavoro ed è di stringente attualità. Ha costituito il motivo di fondo e ha dato il tono al G20 di Londra ed ha riecheggiato nella manifestazione di massa di ieri al Circo Massimo di Roma organizzata dalla Cgil.

E’ un tema che supera tutti gli steccati politici ed etici. Lo si ritrova perfino nelle parole del cardinal Martini ("Conversazioni notturne a Gerusalemme") quando si chiedeva quale sia il vero e intollerabile peccato del mondo: la diseguaglianza, dice il cardinale, mettendo in seconda fila tutti gli altri peccati che la religione imputa agli uomini. La diseguaglianza ostacola o blocca del tutto il funzionamento della democrazia, divide il mondo degli esclusi da quello dei privilegiati, impedisce il consenso e la condivisione della crescita sostenibile.

I potenti del mondo, in tutti i loro incontri sempre più frequenti di fronte ad una crisi che ha già smantellato tutte le certezze, hanno sempre sacrificato qualche grano di incenso a quel tema, ma non sono mai andati più in là. Salvo, forse, nel vertice di Londra, per esclusivo merito di Barack Obama nella sua prima apparizione in un consesso planetario.

Il vertice di Londra è stato importante, al di là delle decisioni volte ad arginare la crisi, proprio perché per la prima volta il principio della giustizia sociale vi ha fatto la sua comparsa concreta. Continue reading

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La Rete Imbavagliata

Nel sempre discusso pacchetto sicurezza è incluso un altro articolo (il 50 bis) che purtroppo non fa discutere come dovrebbe! 

Nel testo del ddl si legge infatti: "In caso di accertata apologia o
incitamento, il ministro dell’Interno dispone con proprio decreto
l’interruzione dell’attività indicata, ordinando ai fornitori di
servizi di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi
strumenti di filtraggio necessari a tal fine, applicando sanzioni
pecuniarie per gli inadempienti."

E’ evidente che il problema di ingerenza di potere, di prevaricazione della libertà d’espressione e di informazione, si pone proprio perchè il meccanismo di controllo è affidato per via amministrativa ad un’isituzione politica del governo invece che all’autorità giudiziaria – in un paese democrattico dovrebbe essere l’organismo preposto a giudicare i reati commessi. Purtroppo fa impressione la passività con cui tutto questo stia passando sotto silenzio, al di là dei media tradizionali, soprattutto tra tutti quegli utilizzatori quotidiani che, con molta leggerezza, diffondono i propri dati personali nel disinteresse generale per la propria libertà e per la propria privacy.

Vi proponiamo i link di due articoli tratti da un news blog specifico del mondo del web, un altro link al sito  "e -privacy 2009 – Verso il Controllo Totale" –  il convegno dedicato ai
problemi della privacy nell’era digitale – e infine vi postiamo direttamente un articolo uscito su La Stampa

 http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=9613&numero=1262 

 http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=9362

 http://e-privacy.winstonsmith.info/

 http://www.lastampa.it/_web/tmplframe/default.asp?indirizzo=http://googleitalia.blogspot.com/2009/02/filtrare-la-rete-no-grazie.html

 

Con il pacchetto sicurezza il governo imbavaglia la Rete 

(LA STAMPA  6/2/2009 ANNA MASERA)

 
E’ successo di nuovo. I politici mettono mano a Internet per regolarla, e fanno danni perchè lo fanno in fretta e furia senza chiedere pareri agli addetti ai lavori e trattando la Rete come se fosse un qualsiasi mezzo di comunicazione: ma ormai dovrebbe essere chiaro che la materia è delicata e richiede competenza… Bastava sentire un giurista esperto della materia come Stefano Rodotà, o Giuseppe Corasaniti, o Guido Scorza, o Daniele Minotti… I politici, con gran parte dei media tradizionali silenti, indifferenti, ignari o peggio ancora compiacenti, ci stanno scrivendo le regole per comunicare nel digitale, e noi Netizens se non ci svegliamo e non ci mobilitiamo per tempo rischiamo di arrivare troppo tardi e di diventare dei fuori-legge.
L’articolo 50-bis del disegno di legge 733, noto come il "pacchetto sicurezza", passato ieri al Senato e che deve essere adesso sottoposto alla Camera, costringe gli Internet provider a filtrare i contenuti a caccia di istigazioni a delinquere e apologie di reato, e Facebook  in Italia rischia di non poter più proseguire la sua avventura. Continue reading

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